FAP ACLI NAPOLI

FAP ACLI NAPOLI non ci sono più i pensionati di una volta

martedì 21 novembre 2017

Vaccini negli anziani: un’arma per una migliore qualità di vita


Grazie ai progressi della scienza, le persone vivono meglio e più a lungo. L'aspettativa di vita in Italia è in costante crescita e oggi si attesta a 82,8 anni (dati Istat1). Diventa quindi importante per le istituzioni sanitarie preservare lo stato di salute delle persone e garantire una buona qualità della vita. Le vaccinazioni sono una potente arma di protezione da patologie che danneggiano soprattutto le persone anziane come influenza, infezioni pneumococciche, pertosse ed herpes zoster e dalle loro complicanze e contribuiscono ad aumentare le aspettative e la qualità di vita. Un’ampia copertura vaccinale, inoltre, contribuisce anche ad una significativa riduzione della spesa sanitaria. Ne parliamo con Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto e Direttore di Happy Ageing.
Quali sono le malattie infettive più frequenti negli anziani?
La salute dell’anziano ha caratteristiche diverse rispetto al bambino e all’adulto. Il paziente anziano è caratterizzato più frequentemente da un quadro di comorbilità, vale a dire dalla presenza di una o più malattie croniche. Inoltre, nella persona anziana si manifesta il fenomeno dell’immunosenescenza, caratterizzato dall’indebolimento del sistema immunitario che rende l’organismo meno reattivo e di conseguenza maggiormente suscettibile alle malattie infettive, in primis l’influenza, che può provocare importanti complicazioni. Altre patologie infettive che possono colpire gli anziani sono quelle da pneumococco, quali le polmoniti ma anche le meningiti e le meningo-encefaliti o la sepsi. Secondo i dati dell’ultimo rapporto pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità sulle malattie batteriche invasive per il periodo 2011-20162, nel 2015 sono stati segnalati 1256 casi di malattia invasiva da pneumococco con un’incidenza maggiore negli anziani dopo i 64 anni di età (fascia di età nella quale si verifica anche il maggior numero di casi) e nei bambini nel primo anno di vita. Altra importante malattia infettiva peculiare dell’anziano è l’herpes zoster. Tutte queste malattie possono essere prevenute attraverso le vaccinazioni.
Quali sono i vaccini raccomandati per gli anziani?
Molte vaccinazioni sono fondamentali per la prevenzione delle malattie infettive nella popolazione anziana Al momento, in Europa e in Italia sono raccomandati i seguenti vaccini per la popolazione adulta di età pari o superiore ai 65 anni:
•Influenza: è una delle patologie più comuni ma anche una delle più pericolose. Se associata a complicanze, può portare al decesso. Nei paesi UE/EEA si registrano 38.500 decessi ogni anno di cui il 90% nella popolazione adulta. Il vaccino è raccomandato ogni anno negli adulti con patologie croniche e nei soggetti di età pari o superiore ai 65 anni per ridurre complicanze, ospedalizzazioni e morti dovute a tale infezione. Il vaccino deve essere somministrato ogni anno (periodo ottobre-dicembre).
•Malattie da pneumococco: Lo pneumococco è un batterio patogeno molto comune per l'uomo può provocare diverse malattie talvolta mortali: infatti, ogni anno nel mondo lo pneumococco provoca circa 1,6 milioni di morti. Questo tipo di patologie sono prevenibili con un vaccino coniugato 13valente che, oltre ad essere molto efficace, ha la caratteristica che deve essere fatto solo una volta nella vita e protegge da queste malattie per sempre. E’ raccomandato ai bambini nel primo anno di vita, gli adulti dai 65 anni in su e le persone a maggior rischio per patologie croniche o alterazioni del sistema immunitario. Riguardo questo vaccino è importante considerare che può essere offerto simultaneamente alla vaccinazione antiinfluenzale, ma può pure essere somministrato indipendentemente e in qualsiasi stagione dell’anno.
•Zoster: la vaccinazione contro l’Herpes zoster è in grado di ridurre significativamente l’incidenza dei casi di malattia e della nevralgia post-erpetica, che è una delle complicanze più frequenti e debilitanti della malattia. Vengono registrati più di 1.7 milioni di nuovi casi ogni anno in Europa in tutte le fasce di età ma con un incidenza che aumenta all’aumentare dell’età. L’unico strumento di prevenzione contro l’herpes zoster è il vaccino e per il quale non è raccomandata una dose di richiamo.
Cosa cambia per gli anziani con i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)?
Il Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019 (PNPV), approvato in Conferenza Stato-Regioni il 19 gennaio 2017 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 febbraio 2017, costituisce il documento di riferimento in cui si riconosce, come priorità di sanità pubblica, la riduzione o l’eliminazione del carico delle malattie infettive prevenibili da vaccino, attraverso l’individuazione di strategie efficaci e omogenee da implementare sull’intero territorio nazionale. I nuovi Lea prevedono che da quest'anno il vaccino pneumococcico sia raccomandato e gratuito in tutte le regioni per tutti coloro che hanno 65 anni o per chi ha una malattia cronica come ad esempio patologie polmonari croniche, malattie cardiovascolari o il diabete. Dal 2018 sarà raccomandato e disponibile gratuitamente anche il vaccino contro contro l’herpes zoster, comunemente detto Fuoco di Sant’Antonio.  Soprattutto nella popolazione adulta e anziana è importante che aumenti la consapevolezza del rischio di determinato dal contrarre queste malattie e che tutti usufruiscano del proprio diritto a essere vaccinati.



2 Dati Istituto Superiore di Sanità http://www.iss.it/binary/mabi/cont/Report_MBI_20161116_v11.pdf

sabato 18 novembre 2017

successo per i Dialoghi sociali della Fap ACLI.



Giornata intensa e ricca di confronto e contenuti per la Fap ACLI che sull'asse Napoli Bari ha organizzato i dialoghi sociali della terza età. Apertura della giornata nell'antica abbazia benedettina di San Salvatore Telesino con una riflessione sul welfare e l'invecchiamento attivo in Europa con Nicola Caputo e Pasquale Orlando. Poi nella sala del Consiglio comunale le novità del terzo settore con Filiberto Parente presidente regionale Acli Campania e portavoce del Forum del Terzo Settore. Incisivi Gennaro Guida della segreteria nazionale Fap ACLI e Antonio di Antonio Di Cugno segretario della Fap ACLI di Bari e Bat.Agape fraterna alle terme di Telese con il sindaco Pasquale Carofano infine visita alla grande cantina La Guardiense.

















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pasquale orlando news sociali : successo per i Dialoghi sociali della Fap ACLI. An...: Giornata intensa e ricca di confronto e contenuti per la Fap ACLI che sull'asse Napoli Bari ha organizzato i dialoghi sociali della ter...

martedì 7 novembre 2017

Pasquale Orlando: Formare classe dirigente per il bene comune!







Luigi Bocchino, il sindaco della rifondazione di Apice dopo il terremoto del 1962 ed uno dei più longevi nella carica, è stato ricordato dalle Acli, nella Sala Consiliare alla Rocca dei Rettori, con il patrocinio della Provincia di Benevento, della Comunità Montana del Fortore e di “Risorsa Mezzogiorno”.
I lavori, cui hanno partecipato numerosi amministratori locali che hanno conosciuto e lavorato con Bocchino, i nipoti dello Scomparso, Pio e Gerardo Soricelli, molti cittadini di Apice, ed il Segretario generale della Provincia Franco Nardone, sono stati moderati da Pasquale Orlando di “Risorsa Mezzogiorno”.
Ai lavori erano presenti anche gli allievi delle Classi VA, VB e V Turismo dell’Istituto “Alberti”, accompagnati da alcuni docenti, in quanto la dirigente scolastica Silvana Barricella ha approvato un progetto di iniziativa delle stesse Acli di Benevento consistente nella istituzione di un Laboratorio di “Cittadinanza attiva” che vede gli studenti protagonisti essendo essi stati individuati quali “sentinelle” delle azioni di buon governo degli amministratori, nonché di tutte le “best practices” sul territorio.
Pasquale Orlando ha introdotto l’incontro affermando che “il Mezzogiorno oggi è ancora alle prese con il problema denunciato agli inizi del secolo scorso da Guido Dorso e cioè la classe dirigente. Dunque c’è bisogno di personaggi autentici, come fu Luigi Bocchino, capaci di essere testimoni della ricerca del bene comune”.
E’ quindi intervenuto Danilo Parente, Presidente provinciale delle ACLI Benevento, il quale ha sottolineato i valori morali e civili che l’iniziativa vuole portare all’attenzione dei giovani che non hanno avuto la possibilità di conoscere Luigi Bocchino. Questi però, ha sostenuto Parente, costituisce un esempio per tutti di un impegno a favore della propria gente e di come si possano ottenere risultati avendo fede in queste idee.
Il contributo straordinario che Bocchino diede per la ricostruzione del proprio Comune e la visione di politica urbanistica lucidamente perseguita dal sindaco nel corso degli anni, sono state rievocate da Gennaro Giangregorio, che proprio di recente ha pubblicato il saggio dal titolo “Il Castello di Apice. Dall’acquisizione al Recupero” (per le Edizioni Realtà Sannita) dedicato alla rinascita dell’immenso maniero che costituisce il simbolo distintivo ed il tratto identitario della città.
Il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci, nel sottolineare che Luigi Bocchino fu un esempio formidabile ed un punto di riferimento per tanti giovani che volevano impegnarsi in politica, si è rivolto in particolare agli allievi dell’Istituto “Alberti” ricordando che Bocchino seppe conciliare sempre, nel suo lavoro di Sindaco, un potente afflato solidaristico, che gli veniva dal cuore, con una straordinaria competenza amministrativa e giuridica, che gli veniva dai suoi studi: il risultato del suo quotidiano impegno fu quello di esercitare la propria passione politica per la esclusiva ricerca del bene comune e del progresso della propria collettività. “Per Bocchino la Pedagogia non era una scienza astratta, ma, nella pratica quotidiana del suo sindacato, un esercizio concreto di dialogo con il popolo per sollecitare sempre e comunque il bene comune al posto di quello personale”. Ricci ha quindi sottolineato che, a differenza di quanto accade oggi che un avviso di garanzia ad un politico costituisce di per sé una condanna inappellabile da parte della gente, quando Bocchino fu messo (un’unica volta) sotto inchiesta dalla Magistratura, fu il proprio popolo ad assolverlo senza alcuna esitazione ancora prima che lo facesse la stessa Magistatura che ne certificò la assoluta trasparenza.
Zaccaria Spina, Presidente della Comunità Montana del Fortore, si è in particolare soffermato sulle iniziative assunte nel corso degli anni da Bocchino quale suo predecessore nella carica, rievocando l’impegno  profuso a favore di un territorio particolarmente martoriato da una serie di emergenze e di “dimenticanze” da parte  della politica nazionale e regionale.
Ha portato quindi il proprio contributo al dibattito la direttrice del Centro Servizi Volontariato Maria Cristina Aceto ed Adele Iacoviello, Presidente del Consiglio Comunale di Apice.
Le Conclusioni sono state svolte da Filiberto Parente, Presidente Regionale delle ACLI, il quale ha voluto delineare il quadro delle iniziative che si assumeranno per omaggiare la figura e l’opera di Luigi Bocchino. “Credo che il Comune di Apice debba intitolargli la Piazza della Ricostruzione nel nuovo centro cittadino perché fu proprio Bocchino a realizzare quella straordinaria opera di ricostruzione che è un modello per tutto il Paese.  A nome di Luigi Bocchino, invece, noi delle Acli intitoleremo un Centro Studi ed istituiremo un Premio da consegnare a chi acquisterà meriti nei confronti della collettività per spirito solidaristico e per impegno per il progresso sociale e civile, nonché per la salvaguardia e la crescita dei valori morali della comunità. Ad aiutarci nel lavoro di ricerca delle personalità da premiare saranno i ragazzi dell’Istituto Alberti qui presenti”.
Il pittore Tonino Polito ha infine voluto donare alle Acli un suo ritratto di Luigi Bocchino.






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