FAP ACLI NAPOLI

FAP ACLI NAPOLI non ci sono più i pensionati di una volta

lunedì 22 maggio 2017

la Fap ACLI di Napoli ha partecipato al Cammino di Pace e Riconciliazione tra Benevento e Pietrelcina





“Dal Mezzogiorno d’Italia, in ideale collegamento con l’Esperienza della Perugia-Assisi, facciamo nostro l’Appello della Campagna Nazionale “Ero Straniero: l’umanità che fa bene”. 
Anche quest'anno la Fap ACLI di Napoli ha partecipato al Cammino di Pace e Riconciliazione tra Benevento e Pietrelcina dedicato all'accoglienza e alla solidarietà. 
E' stata una festa di popolo quella che è partita  in piazza Santa Sofia.  la Marcia della Pace denominata quest'anno: "Niente Paura: Accoglienza, Dialogo e Solidarietà", una manifestazione  organizzata e promossa dalle Acli di Benevento assieme al Comune di Benevento, al Comune di Pietrelcina, oltre che all'Arcidiocesi di Benevento e l'adesione di un ampio fronte civile e religioso.

Il tragitto, lungo circa 13 chilometri, concluso nel paese natale del santo delle Stimmate tanto amato da milioni di fedeli.  Al termine della manifestazione il gruppo della Fap ACLI di Napoli si è recato a Piana Romana località dove il santo ricevette le Stimmate per partecipare alla Santa Messa e riflettere su luoghi ricchi di spiritualità.
Accogliere i migranti – afferma la nota della FAP ACLI di Napoli– non è un atto di carità, ma di giustizia sociale, per essere noi cittadini del Mondo. Nei primi mesi del 2017 sono morte in mare troppe persone. Per questo, in sintonia con l’enciclica “Populorum progressio”, crediamo che la fraternità si presenti sotto un triplice aspetto: dovere di solidarietà, cioè l’aiuto che le nazioni ricche devono prestare ai paesi in via di sviluppo; dovere di giustizia sociale, cioè il ricomponimento in termini più corretti delle relazioni commerciali tra popoli forti e popoli deboli; dovere di carità universale, cioè la promozione di un mondo più umano per tutti, un mondo nel quale tutti abbiano qualcosa da dare e da ricevere, senza che il progresso degli uni costituisca un ostacolo allo sviluppo degli altri.
L’incontro con la diversità, con persone, culture e religioni differenti – si legge nell’appello sottoscritto da decine di associazioni– pone al centro del dibattito politico la questione irrisolta della convivenza con l’altro. Per questo, abbiamo scelto la fraternità come valore etico e paradigma politico capace di rispondere alle esigenze della nostra epoca e di affermare una nuova idea di bene comune per tutti gli uomini.
È fondamentale, pertanto, seguire le indicazioni di Papa Francesco che ha detto: “nelle comunità dobbiamo declinare i quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. È proprio in una società plurale, in cui avviene l’incontro e il confronto con l’alterità, che la fraternità può diventare il terreno concreto in cui testimoniare la cultura della pace. A tal fine, in particolare, le istituzioni locali si aprano a pratiche di accoglienza intelligenti e solidali.
Un’attenzione particolare – ha ribadito il segretario della Fap ACLI partenopea Pasquale Orlando – deve essere poi rivolta verso i minori migranti che, tra i soggetti deboli, sono quelli che meritano le cure più grandi. Essi dipendono in tutto dalla comunità degli adulti, per i quali, molto spesso, la scarsità di risorse finanziarie diventa impedimento all’adozione di adeguate politiche di accoglienza, di assistenza e di inclusione. Di conseguenza, invece di favorirne l’inserimento sociale o programmi di rimpatrio sicuro e assistito, si tenta solo di impedire il loro ingresso, favorendo così il ricorso a reti illegali, rimandandoli nei Paese d’origine senza assicurarsi che ciò corrisponda al loro effettivo “interesse superiore”.
Nella nostra civilissima Europa, in Italia, nelle terre in cui viviamo, quest’illegalità non solo transita, ma mette radici, si alimenta, si trasforma e trova nuovi canali e nuovi affari per prosperare e riprodursi.
Per questa ragione, noi camminiamo per la Pace e la Pacificazione sociale. Anche noi eravamo stranieri e tocca a noi accogliere, dialogare e fare solidarietà senza avere Paura.
Essere operatori di pace non significa, infatti, evitare i conflitti, ma attraversarli in modo positivo praticando scelte di nonviolenza.
Di fronte alla sfida del terrorismo e al permanere del ricorso alla guerra, – conclude il documento del cammino– la scelta di non ricorrere alla violenza diventa una pre-condizione della pace e un impegno che rende coerente e radicale il modo di incarnare la fraternità nella “terra di Caino” dove troppo sangue è stato già versato e dove per spezzare le catene dell’odio e della vendetta possiamo usare soltanto la cultura della riconciliazione”.

domenica 30 aprile 2017

Fap Acli Napoli: 1 maggio e dialogo tra le generaz...



Una celebrazione del primo maggio dedicata a chi il lavoro non ce l’ha, a chi rischia di perderlo, a chi per esso ha perso la propria vita. E’ questo il pensiero della Fap ACLI napoletana nella ricorrenza della festa dei lavoratori.
“Siamo a fianco di quanti rischiano il licenziamento, con un pensiero speciale a tutte le vittime di incidenti sul lavoro. 
La solitudine dei lavoratori soprattutto quelli precari e irregolari, la maggior parte giovani e immigrati, rappresenta un ostacolo alla diffusione della cultura della sicurezza e della responsabilità, facilitando al contrario il prodursi di situazioni rischiose. Ma- ricorda Pasquale Orlando- è una solitudine che riguarda oggi tutti i lavoratori, vittime di una deriva individualistica che ha intaccato il lavoro e i lavoratori così come la società intera. 
Bisogna allora recuperare e ricostruire quella radice di socialità del lavoro, che nella storia ha significato diritti di cittadinanza, giustizia sociale e solidarietà. È questa la ragione per cui riteniamo importante rilanciare e promuovere anche in futuro i valori della mutualità, della cooperazione e della solidarietà, che da sempre si collegano alla cultura dei lavoratori. 
In particolare il segretario Pasquale Orlando  ricorda l'impegno della Fap napoletana  per creare un link generazionale teso alla creazione di nuovo lavoro per i giovani attraverso il volontariato dei pensionati e degli anziani. Vogliamo fare di più  per segnalare il grave disagio per la disoccupazione giovanile che spesso viene imputata ai pensionati che al contrario sostengono economicamente e volontariamente le famiglie italiane. 
Con il rilancio della nostra campagna "il tuo talento per il nuovo lavoro" vogliamo contribuire a costruire opportunità di lavoro per i ragazzi e le ragazze attraverso la formazione e la creazione d'impresa"a partire dal 1 Maggio che per i cattolici è anche la festa di S.Giuseppe Artigiano, uomo del lavoro e massimo protettore della famiglia.
Furono proprio le Acli, poco più di 60 anni fa, a chiedere che la Chiesa ‘battezzasse’ il primo maggio come festa cristiana dei lavoratori. E fu Papa Pio XII, il 1° maggio 1955, davanti ad una folla sterminata di aclisti convenuti a Roma da ogni parte d’Italia per il primo decennale dell’associazione, ad annunciare in Piazza San Pietro l’istituzione della festa liturgica di ‘S. Giuseppe Artigiano’, per dare un protettore ai lavoratori e un senso cristiano alla festa del lavoro. ‘L’Osservatore Romano’ ne dava così notizia: ‘La presenza di Cristo e della Chiesa nel mondo operaio. Il 1° Maggio solennità cristiana’.










pasquale orlando news sociali : Fap Acli Napoli: 1 maggio e dialogo tra le generaz...: Una celebrazione del primo maggio dedicata a chi il lavoro non ce l’ha, a chi rischia di perderlo, a chi per esso ha perso la prop...

sabato 29 aprile 2017

Ricordando Monsignor Antonino Pace alla vigilia de...

pasquale orlando news sociali : Ricordando Monsignor Antonino Pace alla vigilia de...:



Ricordando Monsignor Antonino Pace alla vigilia del 1 maggio.

La Fap Acli di Napoli oggi ammaina la sua bandiera per ricordare monsignor Antonino Pace,a otto anni dalla morte. Monsignor Pace fu per oltre cinquant'anni assistente spirituale delle Acli partenopee e per lungo tempo responsabile della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Napoli.
"Ricordiamo monsignor Pace con grande commozione - afferma Pasquale Orlando. - Monsignor Pace è stato un fedele servitore della Chiesa, dei lavoratori, della democrazia ed il suo esempio ha formato tante persone che hanno avuto la fortuna di poter camminare affianco a lui in un tratto della loro vita. Il suo impegno pastorale, la sua caparbietà nello studio della realtà sociale, la sua voglia di favorire la conoscenza e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa e la sua profonda fiducia nei movimenti del laicato cattolico sono stati, negli anni, una luce sulla strada di molti di noi che ci occupiamo dei diritti dei più poveri, degli esclusi degli emarginati. Monsignor Pace ci ha preceduto in Paradiso ma siamo certi che continuerà a vegliare sui "suoi" tanto amati lavoratori."

Ricordando Monsignor Antonino Pace alla vigilia de...

pasquale orlando news sociali : Ricordando Monsignor Antonino Pace alla vigilia de...: La Fap Acli di Napoli oggi ammaina la sua bandiera per ricordare monsignor Antonino Pace,a otto anni dalla morte. Monsignor Pace fu per olt...

lunedì 3 aprile 2017

Più della metà delle pensioni è inferiore ai 750 euro. Basta retorica contro gli anziani!

                             NAPOLI

L’Inps, nel suo ultimo osservatorio, registra che all’inizio del 2017 risultano 18.029.590 pensioni, prevalentemente concentrate nelle classi basse. Degno di nota il dato secondo cui il 63,1% delle pensioni è inferiore ai 750 euro, percentuale che, per le donne, aumenta fino al 76,5%. Nel 2016 sono state liquidate 1.048.096 pensioni, delle quali oltre la metà (53,2%) di natura assistenziale.
Negli ultimi cinque anni il numero delle pensioni è diminuito nel complesso del 2,7%. In particolare, a partire dal 2013 si assiste ad un cambiamento: mentre dal 2004 al 2012 il numero delle pensioni è aumentato mediamente dello 0,7% annuo per un complessivo 6,1%, negli ultimi cinque anni è iniziato a decrescere mediamente dello 0,6% annuo, con un calo complessivo del 2,7%.
Vogliamo ancora accusare pensioni e pensionati dei disastri italiani?